Accordi fiscali, verso un’intesa anche tra Italia e Santa Sede

Secondo quanto affermato dal premier Renzi ieri in un’intervista, sarebbero in corso delle trattative con la Città del Vaticano per raggiungere anche con la Santa Sede lo scambio di informazioni fiscali. Il Vaticano, infatti, pur non presente nelle black list italiane, è considerato «paese non equivalente» da una nota interna della Banca d’Italia sul piano degli standard finanziari. Dal Vaticano, per la prima volta, arrivano conferme, ma anche puntualizzazioni. Sono «effettivamente in corso interlocuzioni per collaborare con l’Italia ad andare verso il traguardo di una più ampia e completa trasparenza e dello scambio di informazioni ai fini fiscali», ma il confronto non riguarderebbe tanto la posizione di cittadini privati con conti in Vaticano, poiché su questo aspetto la revisione condotta negli ultimi due anni allo Ior ha portato alla chiusura dei conti di soggetti non ecclesiastici o non dipendenti della Santa Sede.
 

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