Aumento prezzo sigarette: novità dal 2023

L’articolo 29 del DDL di bilancio 2023 in bozza, riconfigura i criteri utilizzati per il calcolo della quota specifica in misura fissa, nonché di quella ad valorem, che determina l’accisa sui tabacchi lavorati.

Sinteticamente, a decorrere dal 1° gennaio 2023 si dovrebbe avere un aumento del prezzo pagato su ogni pacchetto di sigarette, variabile tra i 15 e i 20 centesimi di euro.

Con la novità in arrivo si dovrebbe inoltre procedere a:

  • aggiornare l’importo dell’onere fiscale minimo per le sigarette, 
  • ridurre le aliquote dell’imposta di consumo gravante sui prodotti liquidi da inalazione
  • rideterminare, in riduzione, la tassazione delle sostanze liquide, contenenti o meno nicotina, destinate ad essere inalate senza combustione.

Tabacchi e prezzo delle sigarette

La disposizione in esame modifica la disciplina in materia di accisa sui tabacchi lavorati e di imposta di consumo sui prodotti succedanei dei prodotti da fumo (testo unico delle disposizioni legislative concernenti le imposte sulla produzione e sui consumi e relative sanzioni penali e amministrative, approvato con il decreto legislativo 26 ottobre 1995, n. 504).

In particolare il comma 1, lettera a), sostituisce il comma 3 dell’articolo 39-octies del richiamato decreto legislativo, che con riferimento alla struttura delle accise sulle sigarette, prevede una tassazione di tipo misto che presenta:

  • una componente specifica, in cui la tassazione è calcolata come un ammontare fisso secondo la quantità di prodotto, uguale per tutti i prodotti indipendentemente dal prezzo;
  • una componente ad valorem, calcolata in percentuale rispetto ad un determinato parametro, generalmente il prezzo di vendita del prodotto.

La norma in esame, innovando la disciplina, stabilisce che per le sigarette, l'ammontare dell'accisa è costituito dalla somma dei seguenti elementi:

a) un importo specifico fisso per unità di prodotto, determinato,

  • per l’anno 2023, in 36,00 euro per 1.000 sigarette;
  • per l’anno 2024 in 36,50 euro per 1.000 sigarette;
  • a partire dall’anno 2025, in 37,00 euro per 1.000 sigarette;

b) un importo risultante dall’applicazione dell’aliquota di base, di cui alla voce “Tabacchi lavorati”, lettera c), dell’Allegato I (sigarette 59,5%, valore modificato dalla successiva lettera d) dell’articolo in esame), al prezzo di vendita al pubblico.

Viene inoltre sostituito interamente il comma 6 dell’articolo 39-octies che determina l'onere fiscale minimo sulle sigarette.

Il nuovo comma 6 stabilisce che per i tabacchi lavorati (sigarette), l’onere fiscale minimo, (previsto all'articolo 7, paragrafo 4, della direttiva 2011/64/UE del Consiglio, del 21 giugno 2011) è pari:

  • per l’anno 2023, al 96,22 per cento della somma dell’accisa globale costituita dalle due componenti.
  • per l'anno 2024 al 96,50 per cento per l’anno 2024 
  • al 96,90 per cento a partire dall’anno 2025.

Tabacchi e prezzo delle sigarette: le indicazioni delle Dogane

I tabacchi lavorati, in base alla normativa unionale e nazionale, sono sottoposti ad accisa. Sono considerati tabacchi lavorati i seguenti prodotti:

  • Sigarette
  • Sigari
  • Sigaretti
  • Tabacco trinciato a taglio fino da usarsi per arrotolare le sigarette
  • Tabacco da fiuto e da mastico
  • Altri tabacchi da fumo (tabacco da pipa, tabacco per pipa ad acqua, prodotti da fumo a base di piante, erbe o frutta: melassa per narghilè)
  • Tabacchi da inalazione senza combustione

Il prezzo di vendita al pubblico dei tabacchi lavorati è fissato dall’Agenzia Dogane e Monopoli in conformità a quello stabilito dai produttori o importatori.

Con provvedimento dell’Agenzia delle Dogane e Monopoli, i prezzi di vendita al pubblico dei tabacchi lavorati sono inseriti nelle tabelle di ripartizione, divise per tipologia di prodotti, che evidenziano le singole voci di cui si compone il prezzo, ossia:

  • Accisa
  • IVA
  • Aggio
  • Quota al fornitore

Pe maggiori dettagli sui tabacchi e prodotti affini è possibile consultare il sito di ADM