Bonus Renzi possibile per gli “incapienti” che hanno chiesto il Tfr in busta paga

La richiesta del TFR in busta paga (Quir, quota integrativa della retribuzione) potrebbe essere conveniente per i contribuenti c.d. "incapienti", ovvero quei contribuenti il cui reddito è talmente basso da generare, in conseguenza dell’applicazione delle detrazioni di imposta spettanti, un'Irpef netta a zero. Tali contribuenti sono esclusi dal bonus Renzi, non avendo capienza d'imposta. Tuttavia, la richiesta di ricevere il TFR in busta paga potrebbe avere riflessi interessanti per questo tipo di contribuenti, in quanto il TFR ricevuto in busta paga viene tassato con Irpef ordinaria e, quindi, in presenza di redditi con Irpef netta a zero, l’aumento di reddito imponibile derivante dalla Quir in misura tale da realizzare un'Irpef a debito determina un vantaggio economico pari al valore annuo dello stesso bonus Renzi. A precisarlo è stato ieri il sottosegretario all’Economia, Enrico Zanetti, in risposta ad un question time della commissione Finanze della Camera. Pertanto, se l’Irpef derivante dalla Quir concorre a formare imposta netta a debito, trasforma un contribuente da incapiente a capiente, anche ai fini della fruizione del bonus Renzi.
 

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