Conferimenti ed aumento di capitale, la massima del Notariato milanese

Con la Massima n. 125 del 5 marzo scorso, la Società del Consiglio notarile di Milano ha affrontato il tema (frequente) della liberazione, mediante compensazione, del conferimento in sede di aumento di capitale sociale. In particolare, è stato precisato che l’obbligo di conferimento di denaro in esecuzione di un aumento di capitale di s.p.a. o s.r.l. può essere estinto mediante compensazione di un credito vantato dal sottoscrittore verso la società, anche in mancanza di espressa disposizione della deliberazione di aumento. Tale compensazione, qualora sia legale e abbia quindi a oggetto debiti certi, liquidi ed esigibili ai sensi dell’art. 1243 c.c., non richiede il consenso della società, nemmeno nel momento in cui viene eseguita la sottoscrizione. Qualora il sottoscrittore intenda invece avvalersi, a tali fini, di un credito certo e liquido, ma non esigibile, la compensazione richiede il consenso della società ai sensi dell’art. 1252 c.c.
 

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