Italia divisa in 3 fasce di rischio nel nuovo Dpcm in vigore dal 6 novembre

A partire dal 6 novembre è entrato in vigore il nuovo DPCM del 3 novembre 2020 pubblicato in GU n. 275 S.O.n. 41, del 4.11.2020, con le ulteriori misure anti contagio.

Le disposizioni del nuovo Dpcm, che vanno a sostituire quelle del dpcm del 24 ottobre 2020, si applicano dal 6 novembre 2020 fino al 3 dicembre 2020.
Si tratta di un semi lockdown strutturato tra misure valide a livello nazionale e misure regionali da stabilirsi su provvedimento dei governatori in base alla gravità della situazione epidemiologia.

L'Italia viene divisa in tre fasce di rischio contagio a seconda dei 21 parametri elencati nel testo (zona rossa, zona arancione e zona gialla), per le quali sono previste misure modulari:

  • nella fascia riservata alle Regioni a rischio di massima gravità, con scenario 4 (cosiddetta area rossa) sono concentrate le misure più restrittive;
  • nella fascia per le Regioni a rischio alto ma compatibili con lo scenario 3 (cosiddetta area arancione), sono previste misure lievemente meno restrittive, 
  • nella terza fascia, quella per tutto il territorio nazionale, rientrano le restanti Regioni (cosiddetta area gialla).

L’inserimento, o l’uscita, di una Regione all’interno di una delle aree, con la conseguente applicazione delle misure previste per quello specifico livello di rischio, avverrà con Ordinanza del Ministro della Salute (l'Ordinanza del 4 novembre è stata la prima) sentiti i presidenti delle Regioni interessate, e dipenderà dal coefficiente di rischio raggiunto dalla Regione, certificato dal Report ufficiale dell’Istituto Superiore di Sanità in base a specifici parametri, e dall’andamento della curva epidemica.

In base alle Ordinanze del Ministro della Salute del 04.11.2020, del 10.11.2020, del 13.11.2020, del 19.11.2020 e del 20.11.2020 vediamo la classificazione attuale delle regioni in zone.

Attuale classificazione delle Regioni in zone

In sintesi quindi, la ripartizione delle Regioni nelle diverse aree, attualmente risulta essere la seguente:

Zona Rossa
Rischio alto SCENARIO 4: situazione di trasmissibilità non controllata con criticità nella tenuta del sistema sanitario nel breve periodo

Regione/Provincia autonoma data di entrata in vigore
Provincia di Bolzano dall’11.11.2020
Calabria dal 6.11.2020
Campania dal 15.11.2020
Lombardia dal 6.11.2020
Piemonte dal 6.11.2020
Toscana dal 15.11.2020
Valle d'Aosta dal 6.11.2020
Abruzzo dal 22.11.2020

Zona Arancione 
Rischio medio-alto SCENARIO 3: situazione di trasmissibilità sostenuta e diffusa con rischi di tenuta del sistema sanitario nel medio periodo

Regione/Provincia autonoma data di entrata in vigore
Basilicata dall’11.11.2020
Emilia Romagna dal 15.11.2020
Friuli Venezia Giulia dal 15.11.2020
Marche dal 15.11.2020
Liguria dall’11.11.2020
Puglia dal 6.11.2020
Sicilia dal 6.11.2020
Umbria dall’11.11.2020

Zona Gialla 
Rischio medio – Regioni e Province autonome che non rientrano negli scenari 3 e 4

Regione/Provincia autonoma
Lazio
Molise
Provincia di Trento
Sardegna
Veneto

Le Regioni e le Province autonome possono adottare specifiche ulteriori disposizioni restrittive, di carattere locale, per conoscere le quali è necessario fare riferimento ai canali informativi istituzionali dei singoli enti.

Vediamo le principali misure restrittive previste dal nuovo DPCM per le diverse zone di criticità.

Ecco le novità contenute nel testo che qui alleghiamo.

Cosa cambia a livello nazionale (art. 1)

  • Dalle ore 22:00 alle ore 5:00 sono consentiti esclusivamente gli spostamenti motivati da comprovate esigenze lavorative, da situazioni di necessità ovvero per motivi di salute
  • È in ogni caso fortemente raccomandato a tutte le persone fisiche, per tutto l’arco della giornata, di non spostarsi, con mezzi di trasporto pubblici o privati, salvo che per esigenze lavorative, di studio, per motivi di salute, per situazioni di necessità o per svolgere attività o usufruire di servizi non sospesi.- ritorno dell’autocertificazione: per uscire di casa dopo le dieci di sera occorrerà provare di doverlo fare per ragioni di lavoro necessità e salute
  • Chiusura dei musei e delle mostre;
  • Introdotta la didattica a distanza al 100% per le scuole superiori, salvo attività laboratori in presenza; per le scuole elementari e medie e per i servizi all’infanzia attività in presenza ma con uso obbligatorio delle mascherine (salvo che per i bimbi al di sotto dei 6 anni);
  • Chiusi i centri commerciali (medie e grandi strutture di vendita) nelle giornate festive e prefestive tranne farmacie, punti vendita di generi alimentari, tabacchi ed edicole;
  • Il coefficiente di riempimento massimo del 50% sui mezzi pubblici del trasporto locale e del trasporto ferroviario regionale;
  • Bar e ristoranti chiusi dalle 18:00 ma con la possibilità di restare aperti per il pranzo della domenica
  • Sospensione dello svolgimento delle prove preselettive e scritte delle procedure concorsuali pubbliche e private e di quelle di abilitazione all’esercizio delle professioni tranne i casi in cui la valutazione dei candidati sia effettuata esclusivamente su basi curriculari ovvero in modalità telematica
  • Chiusura dei corner scommesse e giochi nei bar e nelle tabaccherie;

Che cosa succede nelle zone con livello 4 di massimo rischio (zone rosse – art. 3):

  • vietato ogni spostamento in entrata e in uscita dalla Regione e anche all’interno del territorio stesso salvo i casi di necessità e urgenza
  • chiusi i negozi al dettaglio, tranne alimentari, farmacie, edicole; 
  • chiusi i mercati di generi non alimentari;
  • chiusi bar, pub, ristoranti, gelaterie, pasticcerie
  • resta consentita la sola ristorazione con consegna a domicilio, nonché fino alle ore 22,00 la ristorazione con asporto
  • sospese le attività sportive, anche svolte nei centri sportivi all’aperto
  • è consentito svolgere individualmente attività motoria (passeggiate) in prossimità della propria abitazione, nel rispetto della distanza di almeno un metro da ogni altra persona e con obbligo di mascherina; 
  • altresì consentito lo svolgimento di attività sportiva esclusivamente all’aperto ed in forma individuale
  • attività scolastica in presenza per scuola dell’infanzia, elementare e prima media.

Una novità del testo definitivo rispetto a quello circolato in bozza, riguarda le aree del territorio nazionale caratterizzate da uno scenario di massima gravità e da un livello di rischio alto (art. 3), dove viene previsto il divieto di mobilità e la chiusura dei negozi, bar e ristoranti e, delle attività inerenti servizi alla persona ad eccezione di quelle individuate nell’allegato 24, quali:

  • Lavanderia e pulitura articoli tessili
  • Lavanderie industriali
  • Altre lavanderie e tintorie
  • Servizi di pompe funebri
  • Barbieri e parrucchieri

Come ha spiegato il Presidente durante il suo intervento, l'assegnazione di queste categorie di rischio potrà essere suscettibile a cambiamenti nel corso dell'evoluzione della curva epidemica, e sarà sempre ad essa adeguata e proporzionata.
L'inserimento delle Regioni nelle diverse aree, con la conseguente, automatica applicazione delle misure previste per quella fascia, avverrà con ordinanza del Ministro della Salute e dipenderà esclusivamente dal coefficiente di rischio raggiunto dalla Regione.
I coefficienti vengono determinati secondo criteri di oggettività attraverso la combinazione dei diversi parametri all'esito del monitoraggio periodico effettuato congiuntamente dall'Istituto Superiore di Sanità, dal Ministero della Salute e dai rappresentanti delle Regioni e condiviso con il Comitato tecnico scientifico.

Allegati: