Diritti doganali: un decreto del Mise fissa il tasso di interesse

Con Decreto del Ministero dell’economia e delle finanze del 1° ottobre e pubblicato in Gazzetta Ufficiale n. 255 del 15 ottobre scorso. è stato fissato il tasso di interesse all'0,165% da corrispondere per i pagamenti differiti dei diritti doganali.

La normativa in vigore prevede che i pagamenti differiti oltre 30 giorni debbano essere sottoposti a tasso di interesse determinato dal MEF, ogni sei mesi, sentita la Banca d’Italia, in base al rendimento netto dei buoni ordinari del Tesoro a tre mesi.

La previsione era contenuta:

  • nella nota delle Dogane prot. n. 39641/RU del 5.04.2016
  • e nella circolare 8/D del 19.04.2016

La Nota prot. 39641 delle Dogane  in particolare chiariva che “Al fine di una corretta applicazione degli interessi in dogana si evidenzia inoltre che, diversamente dal codice doganale comunitario finora in vigore, il nuovo codice doganale dell’Unione (Reg. UE n.952/2013) – che entrerà in vigore il 1° maggio 2016 – agli articoli 112 e 114 individua espressamente il tasso di interesse di credito e di mora che deve essere applicato per i soli dazi alle agevolazioni di pagamento diverse dalle dilazioni di cui all’articolo 111 (forme di pagamento periodico/ differito) e ai ritardati pagamenti. Pertanto, dal 1° maggio 2016, il tasso di interesse di cui all’art.79 del TULD potrà essere applicato esclusivamente alle facilitazioni di pagamento inerenti la fiscalità interna e, in applicazione dell’art.86 del medesimo testo unico -maggiorato di 4 punti, ai ritardati pagamenti della stessa fiscalità interna”.

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