Esenzione IMU cliniche private, da valutare caso per caso

Nel corso di un’interrogazione parlamentare in sede di question time in commissione Finanze alla Camera, il sottosegretario all’Economia Enrico Zanetti ha fornito precisazioni in merito all’IMU per la sanità privata. In particolare, Zanetti, riprendendo le istruzioni al modello di dichiarazione Imu degli enti non commerciali, chiarisce che accreditamenti e contratti con lo Stato o gli enti territoriali fanno rientrare la sanità fra le attività «non commerciali», e quindi esenti da Imu e Tasi, perché le rendono «complementari o integrative rispetto al servizio pubblico». Tuttavia, accreditamento e convenzioni vanno misurati in base alla singola attività, e non all’intera struttura. Nello specifico, un ospedale o una clinica privata convenzionati con il servizio sanitario, non sono automaticamente esenti, perché per esempio le attività libero-professionali che non rientrano nell’ambito della convenzione sono da considerarsi attività «commerciali», a meno che la tariffa chiesta sia «simbolica».
 

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