Facta dal 1° luglio, l’Italia compie il primo passo

Lunedì scorso il Consiglio dei ministri ha approvato lo schema di disegno di legge per recepire l’Accordo intergovernativo sottoscritto da Washingotn e Roma (IGA Italia) il 10.01.2014. Con la legge di ratifica che ora deve essere approvata al Parlamento saranno introdotti – a carico degli intermediari finanziari italiani – una serie di obblighi finalizzati all’attuazione dello scambio automatico di informazioni derivante dal predetto Accordo. Gli intermediari finanziari italiani, a partire dal 1° gennaio 2016, saranno tenuti ad identificare i titolari dei conti finanziari che risultino aperti presso di esse, allo scopo di individuare quelli di pertinenza di investitori statunitensi, e dovranno comunicare all’Amministrazione finanziaria italiana i dati relativi ai conti finanziari ed ai pagamenti effettuati nei confronti di istituzioni finanziarie non partecipanti. La documentazione usata per espletare gli obblighi dovrà essere conservata fino al 31 dicembre dell’ottavo anno successivo a quello in cui è dovuta la comunicazione. L’introduzione di questi obblighi è finalizzato a contrastare l’evasione fiscale off-shore facendo cadere il segreto bancario nei c.d. paradisi fiscali.
 

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