Il decreto ammortizzatori: approvate tre tutele per dipendenti, co.co.pro e altre categorie a rischio povertà

Il decreto approvato dal Governo il 24 dicembre e in attesa del visto della Ragioneria per la “bollinatura” che dovrà garantirne la copertura, prevede nuove tutele per i dipendenti e per i cocopro che vanno a sostituire l’Aspi e la mini-Aspi.
 
La Dis-Col per i co.co.pro dovrebbe essere attiva fin da gennaio, mentre per la NASpI e l’Asdi si dovrà attendere il mese di maggio.
La NASpI spetterà a tutti i lavoratori dipendenti che hanno perso il lavoro che hanno versato almeno 13 settimane di contribuzione negli ultimi 4 anni di lavoro e almeno 18 giornate effettive di lavoro negli ultimi 12 mesi. Il lavoratore disoccupato dovrà partecipare e iniziative per la riqualificazione professionale, secondo quanto verrà stabilito da un decreto di prossima emanazione. E’ prevista la possibilità di incassare la NASpI in un’unica soluzione per finanziare attività di impresa del lavoratore, e sono previste anche formule di parziale cumulo con attività lavorative temporanee.
Se il lavoratore disoccupato non trova lavoro dopo che ha usufruito della NASpI potrà accedere all’Asdi, che è un assegno di disoccupazione sperimentale.
Infine la previsione della Dis-Col per gli iscritti alla gestione separata riguarda i co.co.pro con l’esclusione delle partite Iva e dei pensionati.
 
 

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