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Il POS arriva in dogana

Al fine di adeguare la riscossione dei tributi agli standard nazionali ed internazionali, nonché nell’ambito delle attività poste in essere in considerazione dell’EXPO’ 2015 e della conseguente amplificata immagine internazionale dell’Italia, i principali uffici doganali dislocati negli scali aeroportuali italiani si sono dotati a partire dal 6 maggio di strumenti elettronici (POS) necessari per il pagamento tramite bancomat e carte di credito. Lo ha comunicato con una nota la stessa Agenzia delle Dogane e dei Monopoli. Per ora la novità interessa solo gli aeroporti di Napoli Capodichino, Roma Ciampino, Roma Fiumicino, Milano Malpensa, Bari, Genova e Venezia, ma un po’ alla volta riguarderà tutti gli uffici doganali. Attualmente, il sistema è limitato ad alcuni tributi e riguarda, in particolare, i pagamenti relativi a dichiarazioni quietanzabili con bollette A22 – A22 bis e A33. Le carte di debito utilizzabili sono “Pago bancomat” e “Maestro”, mentre le carte di credito sono quelle dei circuiti “Visa” e “Mastercard”. In linea con il limite previsto dalle norme vigenti in materia doganale per i pagamenti in contanti, il pagamento tramite l’utilizzo delle citate carte elettroniche non comporta l’applicazione di commissioni a carico dell’utenza fino al limite di € 5.164,00; superata tale soglia, è dovuto lo 0,61% se si utilizza “Pago bancomat”, lo 0,81% per le carte di debito “Maestro”, l’1,22% per le carte di credito “Visa/Mastercard retail” e l’1,73% per quelle “Visa/Mastercard business”.
 

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