IMU: l’esenzione per i beni merce va chiesta nella dichiarazione al comune

Con Risoluzione n 7/DF del 6 novembre 2020 il MEF Ministero delle Finanze in risposta ad un quesito concernente gli immobili merce, chiarisce che per avere l’esenzione IMU occorre attestare il possesso dei requisiti nella dichiarazione presentata al comune alternativamente in modalità cartacea o telematica.

Si ricorda che i beni merce sono quei fabbricati costruiti e destinati dall'impresa costruttrice alla vendita.

Premesso che la Legge n 160 ossia legge di bilancio 2020 ha introdotto modifiche relativamente ai beni merce rendendoli dal 2020 esenti IMU a norma dell’art 1 comma 751, e fino al 2021 tassati con aliquota di base pari allo 0,1 %, occorre ricordare che tali beni erano già stati esentati da una norma precedente.

In particolare, il DL 102/2013 convertito in Legge 124/2013 li aveva resi esenti IMU ma al contempo dal 2014 imponibili con TASI (come disposto dall’art 1 comma 678 della legge 147/2013). 

Per godere della esenzione occorre però a pena di decadenza dal beneficio presentare apposita dichiarazione, utilizzando il modello ministeriale predisposto per la presentazione delle suddette dichiarazioni, approvato con il D.M. 30 ottobre 2012, 

Il decreto suddetto prevede che la presentazione della dichiarazione debba essere effettuata mediante:

  • consegna al comune sul cui territorio insistono gli immobili dichiarati.
  • a mezzo posta, mediante raccomandata senza ricevuta di ritorno, in busta chiusa recante apposita dicitura. 

La Legge n. 147 del 2013, ha previsto che i soggetti passivi IMU, ad eccezione di quelli che rivestono la qualifica di enti non commerciali, possono presentare la dichiarazione IMU, anche in via telematica, riconoscendo quindi pure alle persone fisiche e agli enti commerciali la possibilità di presentare la dichiarazione IMU anche in modalità telematica, ampliando così per il contribuente, in un’ottica di semplificazione, il ventaglio degli strumenti operativi allo stesso riconosciuti per adempiere ai propri oneri tributari.

Dal 2016 il Dipartimento Finanze ha messo a disposizione dei contribuenti interessati il modulo di controllo per la trasmissione dei dati delle dichiarazione IMU/TASI, tramite i canali Entratel e Fisconline precisando che la modalità telematica è una opzione a discrezione del contribuente

Occorre peraltro aggiungere che per il comma 769 art 1 della Legge di Bilancio 2020 disciplina l’obbligo dichiarativo IMU prevedendo che i soggetti passivi, eccezione fatta per per gli enti non commerciali, devono presentare la dichiarazione o in alternativa trasmetterla in via telematica entro il 30 giugno dell’anno successivo a quello in cui il possesso degli immobili ha avuto inzio o sono interventue variazioni rilevanti ai fini della determinazione della imposta.

Concludendo la risoluzione chiarisce che ai fini dell'applicazione dei benefìci concernente appunto i beni-merce, il soggetto passivo attesta nel modello di dichiarazione il possesso dei requisiti prescritti dalle norme.

Allegati: