Inarcassa: sul fatturato estero nessun contributo integrativo

Il 7 agosto il ministero del lavoro ha approvato la delibera della Cassa di previdenza di ingegneri e architetti liberi professionisti, con cui si stabilisce che i corrispettivi fatturati ai sensi dell’art. 21 comma 6-bis del D.p.r. 633/72 non rientrano nel volume d’affari professionali complessivo ai fini Iva. Su tali corrispettivi, dunque, non sussiste l’obbligo del versamento del contributo integrativo a Inarcassa. La norma è stata introdotta per risolvere un problema derivante dalla legge di stabilità 2013 (L. 228/2012) secondo cui è obbligatorio emettere fattura anche per prestazioni e cessioni non territoriali effettuate nei confronti di committenti che versano l’imposta in un altro Stato Ue, e per tute le operazioni fuori dall’Unione Europea. Il consiglio di amministrazione di Inarcassa aveva approvato la proposta di modifica ancora a fine febbraio, ma il ministero ha dato il via libera solo ad agosto.
 

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