Iva 22% sulle cessioni di macchine per protesi dentarie

Alle cessioni di macchine fresatrici per protesi dentarie si applica l’aliquota Iva ordinaria del 22 per cento. E' quanto ha precisato l'Agenzia delle Entrate con la Risoluzione n. 46/E dell’8 maggio 2015. Infatti, l’Agenzia delle Entrate, sentito anche il parere delle Dogane, ha evidenziato che la macchina fresatrice per protesi dentarie, classificata all’attuale voce doganale 9018 4990, non può essere ricondotta fra i beni che beneficiano dell’aliquota Iva 4%. Il punto 30) della citata Tabella A, parte II, allegata al D.P.R. n. 633/1972, infatti, nel prevedere l’aliquota Iva del 4%, per le cessioni di "oggetti ed apparecchi di protesi dentaria” richiama la voce doganale 90.19 (che attualmente corrisponde alla voce 90.21) e, quindi, il prodotto in questione non è riconducibile in tale categoria. Si devono ritenere, quindi, superate le indicazioni fornite con la Risoluzione n. 431/E/2008, con cui l’Agenzia aveva ritenuto applicabile alle cessioni di strumenti usati per il confezionamento di protesi (fra cui dime chirurgiche, guide per la fresatura dei prodotti, software per inserire l’impianto) l’Iva al 4 per cento.
 

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