Jobs act: il governo vara due nuovi decreti

il Consiglio dei ministri di ieri 11 giugno 2015 che ha varato 2 nuovi decreti legislativi in attuazione della legge n. 183 del 2014, ossia il JOBS ACT, recanti misure per la conciliazione delle esigenze di cura, vita e di lavoro e il nuovo testo organico semplificato delle tipologie contrattuali e delle mansioni;
Quest‘ultimo prevede tra l’altro la fine del contratto di collaborazione a progetto  a partire dal 1 gennaio 2016. Inoltre in caso di sforamento della soglia di contratti a termine del 20 % in azienda, non verrà imposta la trasformazione in contratti a tempo indeterminato ma resterà una sanzione amministrativa a carico dell’azienda.
 
Per quanto riguarda la conciliazione vita-lavoro, grosse novità sul congedo parentale che sarà più ampio per entrambi i genitori: si avrà il 30 per cento dello stipendio fino ai 6 anni del bambino , non più tre, e permessi non retribuiti fino a 12 anni invece che 8. Prevista inoltre la possibilità di trasformare il congedo in contratto part time .
Dopo l’approvazione in parlamento di questi due decreti attuativi, verranno messi a punto gli ultimi 4 che mancano che riguardano:
razionalizzazione e semplificazione dell’attività ispettiva;
– riordino della normativa in materia di servizi per il lavoro e di politiche attive;
razionalizzazione  delle procedure e degli adempimenti a carico di cittadini ed imprese
– il riordino della normativa in materia di ammortizzatori sociali in costanza di rapporto di lavoro . Su questo argomento c’è la proposta di una stretta temporale sulla cassa integrazione massimo che arriverà fino a 24 mesi (con eccezione per le imprese edili che arrivano a 30 mesi) ma che verrà concessa anche per aziende da 6 a 15 dipendenti.
 

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