Legge di Stabilità 2015: testo del Ddl al Colle

Il testo del disegno di legge di Stabilità 2015 varato dal Consiglio dei Ministri lo scorso 15 ottobre e poi già modificato e integrato prima del passaggio al Presidente della Repubblica ha ottenuto il via libera dalla Ragioneria dello Stato e, quindi, ora passerà alla firma del Quirinale. E’ confermato il ritorno dell’aliquota IRAP al 3,9% con effetto retroattivo dal 1° gennaio 2014, mentre dal 2015 sarà possibile dedurre dalla base imponibile IRAP il costo del lavoro per i contratti a tempo indeterminato. Lo stesso effetto retroattivo dal 2014 vale anche per l’aumento della tassazione sui fondi pensione e sulle fondazioni e per la tassazione dei proventi derivanti dalle polizze vita. E’ confermata l’introduzione del bonus bebè di 80 euro mensili alle neomamme dalla nascita del bimbo fino al terzo anno di vita purché il reddito del nucleo familiare non superi i 90.000 euro annui. Saltano, invece, le risorse per il "piano export" e per attrarre gli investimenti esteri. Cambia, poi, il calcolo dell’ISEE, che terrà conto anche delle giacenze annue di depositi e conti correnti bancari e postali. In assenza di nuovi interventi di spending review, infine, scatta la clausola di salvaguardia che prevede l’aumento delle aliquote IVA del 10% e del 22% a partire dal 2016 e, dal 2018, anche l’aumento delle accise sui carburanti.
 

Lascia un commento

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.