Parità di trattamento obbligatoria per i lavoratori europei

La Corte di Giustizia dell’unione Europea  sez. V, nella sentenza del 20-06-2013, C-20/12 ha precisato che il lavoratore cittadino di uno Stato membro non può ricevere sul territorio degli altri Stati membri, a motivo della propria cittadinanza, un trattamento diverso da quello dei lavoratori nazionali per quanto concerne le condizioni di impiego e di lavoro, in particolare in materia di retribuzione, licenziamento, reintegrazione professionale o ricollocamento se disoccupato. Ciò trova la sua ratio nel fatto che egli gode degli stessi vantaggi sociali e fiscali dei lavoratori nazionali.
 

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