Per la dichiarazione TASI si usa il modello IMU

Con la Circolare 2/DF del 3.6.2015 il Ministero, in vista della scadenza della dichiarazione TASI, prevista per il 30 giugno, sposa una soluzione pro-contribuente, su una questione su cui si era acceso un forte dibattito tra comuni e ministero. Il Ministero precisa che ai fini TASI si dovrà utilizzare lo stesso modello previsto per la comunicazione delle variazioni ai fini IMU. Secondo il ministero, infatti, non sussiste la necessità di approvare un nuovo modello dichiarativo, in quanto le informazioni necessarie al comune per il controllo e l’accertamento dell’obbligazione tributaria, sia per l’IMU sia per la TASI, sono pressoché identiche. Il ministero chiarisce inoltre che, nel caso di immobile concesso in locazione, l'obbligazione dichiarativa ricade sia sul titolare sia sull'occupante, tuttavia i casi in cui concretamente sussiste l'obbligo di dichiarazione sono assai ridotti. Il ministero infatti chiarisce che la dichiarazione non è dovuta: per i contratti registrati a partire dal 1° luglio 2010 (in quanto da tale data era necessario indicare nel mod. 69 i dati catastali dell'immobile oggetto di locazione); in tutti i casi in cui i dati catastali sono stati già comunicati al momento della cessione, risoluzione o proroga del contratto. In tutti questi casi, infatti, l'ente locale può verificare il conduttore di ogni immobile collegandosi alla banca dati dell'Agenzia delle entrate. Nei casi in cui, invece, permane l'obbligo dichiarativo, il soggetto diverso dal titolare del diritto reale (come l'inquilino) potrà utilizzare la parte del modello dichiarativo dedicata alle "annotazioni", indicando il titolo in base al quale viene occupato l'immobile (es. locatario).
 

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