Polizze assicurative senza bollino compenetrativo

La timbratura speciale sui documenti relativi ai contratti assicurativi commercializzati in Italia non è più operante, in quanto prevista da un regio decreto ora abrogato. L’Agenzia delle Entrate, con la risoluzione n. 95/E del 16 dicembre, ha fornito chiarimenti in merito al regime di libera prestazione di servizi in Italia di una società assicurative estera. In particolare, ha precisato che non si applica il cosiddetto “bollino compenetrativo” sulle polizze assicurative commercializzate nel nostro Paese. Si tratta del particolare “timbro” previsto dal Regio Decreto n. 69/1896, in base alla quale le società o compagnie di assicurazioni dovevano apporre un bollo speciale, ad inchiostro o a secco, su ciascun foglio degli “scritti od atti per i quali….la tassa di bollo è compenetrata in quella d’assicurazione”. L’Agenzia ricorda, in primo luogo, che per i contratti assicurativi e gli atti ad essi inerenti non sono dovute le imposte di bollo e di registro, in quanto entrambe “assorbite” dall’imposta sulle assicurazioni (articolo 16 della legge 1216/1961). In più, il regio decreto 69/1896 è stato abrogato dalla legge 212/2010.

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