Pos, all’ipotesi un credito d’imposta per i costi e la previsione di sanzioni

Per un esercente, artigiano o professionista, installare un dispositivo Pos per adempiere all’obbligo di accettare pagamenti bancomat sopra i 30 euro ha un costo fisso che va dai 25 ai 180 euro annui, a cui poi si aggiunge un costo variabile per transazione bancaria che prevede una percentuale sull’importo (in media 2,5% – 3,5%) ed un importo fisso (in media 0,30 – 0,50 centesimi). Per tale ragione, è stato chiesto ieri in Commissione Finanze alla Camera al Ministero dell’Economia di prevedere alcune misure per abbattere i costi dell’uso del bancomat e permettere la gratuità delle transazioni effettuate presso le pompe di benzina ed i tabaccai per i servizi forniti per conto dello Stato (ad esempio, il pagamento dei bolli). Il sottosegretario all’Economia Enrico Zanetti non si è sbilanciato al riguardo, affermando solo che "è allo studio un’ipotesi di proposta normativa agevolativa che potrebbe essere strutturata attraverso il meccanismo del credito d’imposta" a patto che si trovino "idonei mezzi di copertura finanziaria". Inoltre, si potranno introdurre sanzioni o interdizioni in caso di inadempienza (al momento, infatti, non sono previste sanzioni).
 

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