Reverse charge GDO bocciato: rischio aumento per gli acconti Ires e Irap

Dopo il no di Bruxelles all’estensione del reverse charge Iva anche alla grande distribuzione (inserita nella Legge di stabilità 2015 sotto la voce “lotta all’evasione"), arrivato il 22 maggio scorso, il Governo deve ora trovare le misure idonee a recuperare i 728 milioni attesi da tale norma. Ha, tuttavia, già affermato di non voler far scattare la prevista clausola di salvaguardia che, in caso di bocciatura, farebbe aumentare dal 30 giugno le accise su benzina e gasolio. La sterilizzazione di tale clausola di salvaguardia dovrebbe arrivare con il Decreto legge enti locali. Secondo la linea del Governo, a coprire il mancato incasso sarà il gettito che arriverà dalla voluntary disclosure. Nel caso in cui non ci sarà il pieno successo del rientro dei capitali, il Dl prevede espressamente un ulteriore paracadute, stabilendo che in tal caso, con decreto del ministero dell’Economia, «da emanare entro il 31 ottobre 2015», verrà stabilito l’aumento «degli acconti ai fini dell’Ires e dell’Irap, dovuti per il periodo d’imposta 2015».
 

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