Reverse charge GDO, no di Bruxelles

Come ci si aspettava, è arrivato il no da parte di Bruxelles alle nuove regole sull’estensione del reverse charge alla GDO previste della Legge di Stabilità 2015. Secondo la Commissione europea, «non c’è prova sufficiente del fatto che le misure richieste contribuirebbero a combattere la frode». Inoltre, «la misura implicherebbe elevati rischi di spostamento delle frodi al settore del commercio al dettaglio e ad altri Stati». Tali ragioni hanno fatto propendere Bruxelles a dichiarare la norma italiana «non in linea» con l’articolo 395 della direttiva comunitaria sull’Iva. Si profila, quindi, all’orizzonte il rischio di un caro benzina, anche se il Ministero dell’Economia e delle Finanze si è affrettato a rassicurare che non scatterà la clausola di salvaguardia con l’aumento delle accise sui carburanti dal 30 giugno, ma comunque ora si apre il fronte delle possibili coperture.
 

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