Seconda rata IMU 2013 abolita ma non per tutti, aumento degli acconti Ires e Irap

Ora è ufficiale. Il Decreto sull'abolizione della seconda rata dell'IMU 2013 è stato pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 281 del 30 novembre 2013 per le abitazioni principali non di pregio, i fabbricati rurali ed i terreni di coltivatori diretti e imprenditori agricoli professionali. E' il D.L. n. 133/2013.
Sebbene la seconda rata dell’Imu sia stata abolita, i contribuenti dovranno comunque versare l’eventuale differenza tra l’imposta che scaturisce dall’applicazione dell’aliquota e della detrazione deliberate (o confermate) dal Comune per il 2013 e quella che risulta dall’applicazione dei parametri standard fissati dalle norme statali. A loro carico, di tale importo, resta il 40%, che dovrà essere versato entro il 16 gennaio 2014.
Per la necessaria copertura della misura che abolisce l'IMU 2013, il decreto porta al 128,5% gli acconti Ires e Irap 2013 dovuti dalle società del settore finanziario e assicurativo, e, sempre per gli stessi soggetti, aumenta l’aliquota Ires di 8,5 punti percentuali, portandola al 36%, soltanto per quest’anno. Inoltre, viene introdotto l’obbligo, a carico degli intermediari finanziari, di anticipare al 16 dicembre il versamento dell’imposta sostitutiva relativa al risparmio amministrato.
In più, viene fatta scattare la clausola di salvaguardia (contenuta in un D.M. in fase di pubblicazione e il cui contenuto è stato anticipato da un comunicato del MEF del 30 novembre), che aumenta la misura degli acconti Ires e Irap per i soggetti Ires dell'1,5% per il 2013 e per il 2014.
Pertanto, la misura degli acconti Ires e Irap sarà pari: per le società del settore bancario e assicurativo, al 130% per il 2013 e al 101,5% per il 2014; per tutti gli altri soggetti Ires, al 102,5% per il 2013 e al 101,5% per il 2014.
Gli acconti 2013 dei soggetti Ires devono essere versati entro il 10 dicembre.
 

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