TASI 2015: fabbricati rurali con aliquota all’1 per mille

In vista della scadenza di domani 16 giugno per il versamento dell’acconto TASI 2015, è bene ricordare che, in base alla disciplina della tassa sui servizi indivisibili e in particolare al comma 678 dell’articolo 1 della Legge n. 147/2013, i fabbricati rurali (che sono comunque esclusi dall’Imu se strumentali) scontano un’aliquota ridotta al massimo dell’1 per mille. Naturalmente questa agevolazione è legata al rispetto di una serie di condizioni e requisiti: essere costruzioni «necessarie allo svolgimento dell’attività agricola di cui all’articolo 2135 del Codice civile»; iscrizione al Catasto, che andava fatta entro il 30 novembre 2014, condizione sufficiente anche se l’Agenzia delle Entrate non abbia ancora provveduto alla annotazione di ruralità. Se il fabbricato è concesso in affitto, occorre ripartire la TASI tra proprietario e affittuario, se l’unità immobiliare è occupata da un soggetto non titolare di diritti reali (come proprietà, usufrutto, eccetera). In questo caso l’occupante versa la Tasi nella misura (fissata dal Comune) tra il 10 e il 30% dell’ammontare complessivamente dovuto (o nella misura fissa del 10%, in assenza di una specifica previsione). Il titolare del diritto reale sull’unità immobiliare versa poi la parte residua di almeno il 70 per cento dell’ammontare totale (o nella misura fissa del 90%, se non vi sia una specifica previsione).
 

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