TASI, i Comuni potranno aumentare l’aliquota tra lo 0,1 e lo 0,8 per mille

La Legge di Stabilità 2014, nel riorganizzare la tassazione sugli immobili, ha previsto l’istituzione della nuova IUC, che ingloba la vecchia IMU (ma non per le abitazioni principali), la TARI (l’imposta relativa al costo di smaltimento dei rifiuti, che va corrisposta in base a tariffa commisurata ad anno solare nel rispetto del principio “chi inquina paga”, alle quantità e qualità medie ordinarie di rifiuti prodotti per unità di superficie, agli usi e alla tipologia dell’attività svolta nonché al costo del servizio sui rifiuti) e la TASI (l’imposta sui servizi indivisibili dei Comuni, come illuminazione pubblica e manutenzione del manto stradale, la cui aliquota base è pari all’1‰ e la cui aliquota massima per il 2014 è fissata al 2,5‰). Inoltre, in base a quanto stabilito dalla Legge di Stabilità 2014, la somma delle aliquote della TASI e dell’IMU sulle seconde case non potrà superare il 10,6‰. Ora, un emendamento presentato dal Governo al decreto Enti locali stabilisce che per il 2014 i Comuni potranno aumentare le aliquote TASI dallo 0,1‰ allo 0,8‰, «esclusivamente allo scopo di deliberare a favore delle famiglie e dei ceti più deboli ulteriori detrazioni rispetto a quelle già previste dalla legge di stabilità», con piena libertà dei Comuni di "spalmare" tale maggiorazione Tasi tra abitazione principale e altri immobili.
 

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